disturbo Narcisistico di personalità

Carlo è un ragazzo di 23 anni. Studia architettura all’università e vive a casa con i genitori. Già dalla prima occhiata si nota come Carlo tenga moltissimo al suo aspetto ed alla cura dell’abbigliamento. Dice di essere venuto in visita esclusivamente per accontentare i genitori che lo assillavano con le loro preoccupazioni, mentre lui in realtà non ha nessun problema. Carlo racconta con  naturalezza di aver messo in giro voci false sull’omosessualità di quegli insegnanti che lo avevano bocciato agli esami. Non dimostra rimorso né apprensione per le possibili conseguenze. Carlo prova estremo piacere a parlare di sé e delle sue presunte qualità. I genitori riportano del cambiamento in Carlo alla nascita dei due fratelli, quando Carlo aveva 8 anni. A scuola si è sempre estraniato dal gruppo di pari appartandosi in maniera solitaria. Il rendimento è sempre stato più che sufficente denotando le spiccate qualità intellettuali ed artistiche del ragazzo. Non ha amici stretti e le relazioni sentimentali sono sempre state occasionali; gli altri lo hanno sempre considerato freddo ed insensibile. Carlo sostiene che queste siano virtù, che gli altri in realtà siano invidiosi di lui perché è forte, mentre loro sono deboli…

Il disturbo narcisistico di personalità è caratterizzato da egocentrismo ed una estrema difficoltà ad entrare in empatia con gli altri.

I maschi ne sono maggiormente affetti rispetto alle donne, circa il 60% in più. Stime di diffusione parlano di cifre intorno al 3% sulla totalità della popolazione. Il disturbo narcisistico di personalità sembra essere presente quasi esclusivamente nei paesi capitalistici occidentali.

I principali sintomi, oltre quelli già riportati, sono:

  • senso esagerato di sè
  • sentirsi speciali e unici
  • desiderare e richiedere una ammirazione ed importanza eccessiva
  • approfittare degli altri per raggiungere i propri scopi senza provarne rimorso
  • instaurare relazioni  affettive sbilanciate a proprio favore (spesso si accoppia con persone affettivamente dipendenti).

 

le storie cliniche sono accadute realmente tuttavia, per preservare l'anonimato delle persone, alcune informazioni sono state modificate.

 

foto di Konstantinos Bischiniotis