disturbo d’Ansia Generalizzato

Maria ha 33 anni, è sposata con figli ed impiegata in una grossa catena di supermercati. Da oltre un anno, lamenta vertigini, tremore alle mani, ronzii alle orecchie e palpitazioni. Si descrive come sempre tesa muscolarmente, spesso con la bocca asciutta e nodo alla gola. Si descrive come sempre in allerta. A volte il suo stato gli impedisce di rimanere concentrata sullo svolgimento di qualsiasi cosa. Maria non ha manifestato episodi depressivi importanti e riesce a stare bene nelle attività in famiglia. Si preoccupa molto e molto spesso. E’ preoccupata per la salute dei genitori, è preoccupata di essere una “buona madre”, è costantemente preoccupata di piacere ai colleghi di lavoro. E’ preoccupata e, sebbene sappia che a volte esagera, non può smettere di farlo. Nell’ultimo anno ha diminuito i contatti sociali a causa del nervosismo che, dice, “non la molla”. Talvolta si è dovuta allontanare dall’ufficio quando i sintomi diventavano intollerabili. Tende a nascondere la sintomatologia ansiosa sia al marito che ai figli sforzandosi in tutti i modi di apparire “perfetta”…

Il disturbo d’ansia generalizzato colpisce circa il 4% della popolazione e si manifesta  in leggera prevalenza nelle donne. La caratteristica principale del disturbo è quella di una eccessiva preoccupazione non circoscritta ad eventi specifici ma presente in svariate situazioni. La preoccupazione è spesso continua e costante. Gli eventi temuti riguardano eventi catastrofici futuri con una bassa probabilità reale che accadano, riducono la capacità di pensare lucidamente, sono molto difficili da controllare.

le storie cliniche sono accadute realmente tuttavia, per preservare l'anonimato delle persone, alcune informazioni sono state modificate.
foto di JJX