disturbo bipolare

Carlo ha 38 anni ed è senza lavoro da qualche anno. Dopo una settimana di festini durante la notte ed acquisti smodati durante il giorno, la moglie lo aveva minacciato di lasciarlo se non si fosse fatto visitare rispetto al suo stato. In visita lo psichiatra lo trovò allegro, logorroico e seduttivo. I problemi di Carlo erano cominciati 5 anni prima quando aveva manifestato, in concomitanza di un forte stress lavorativo, lievi ed intermittenti  sintomi depressivi con ansia, insonnia e perdita dell’appetito. Nel giro di pochi mesi, allora, i sintomi erano scomparsi. Dopo quasi due anni Carlo iniziò ad alternare 25 giorni di euforia, iperattività ed energia e 5 giorni di depressione in cui dormiva tantissimo e faticava a muoversi. Questo alternarsi di esaltazione e depressione andò avanti per anni..

Il disturbo bipolare consiste in questa alternanza di fasi euforiche e maniacali e fasi depressive intense e profonde. L’incidenza all’interno della popolazione è del 1,2% negli uomini e 1,8% nelle donne. La terapia farmacologica, spesso i sali di litio, viene solitamente utilizzata per stabilizzare gli sbalzi umorali. Ricerche attuali evidenziano quanto la psicoterapia, associata al trattamento farmacologico, aumenti la stabilità dell’umore e diminuisca sensibilmente le ricadute.  La psicoterapia ha inoltre lo scopo di aiutare la persona sofferente, ed i suoi famigliari, a capire ed accettare il disturbo, il suo funzionamento e, di conseguenza, approntare strategie utili alla prevenzione e gestione di eventuali ricadute.

 

le storie cliniche sono accadute realmente tuttavia, per preservare l'anonimato delle persone, alcune informazioni sono state modificate.
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