depressione

Marta ha cinquantadue anni, un divorzio alle spalle ed una figlia di ventiquattro anni che abita con lei . Lavora come impiegata in una grande azienda con mansioni di contabilità. Da alcuni mesi fatica ad uscire di casa. Fatica ad alzarsi dal letto. Fatica a prendersi cura di sé; spesso non si lava. Ci sono giorni, racconta, che rimane a letto tutto il giorno, al buio. Sul lavoro ha preso un periodo di congedo per malattia che rinnova ogni volta allo scadere del termine. Si descrive come apatica, profondamente triste. Piange spesso. Le persone che la circondano, anche la figlia, non riescono a destarla dal torpore persistente. I pensieri sono spesso cupi, talvolta legati al suicidio, e niente sembra darle sollievo. Raccontandosi dice che qualcosa si è rotto, che le cose, le stesse identiche cose che ha sempre fatto, adesso hanno perso completamente di senso..

Si stima che la depressione colpisca circa il 15% della popolazione totale e le donne in misura doppia rispetto agli uomini. Può insorgere durante l’arco di tutta la vita sebbene sovente accade tra i 25 ed i 44 anni. Spesso è associata a stati di ansia. Il ciclo del sonno è sfasato: si dorme molto o con estrema fatica. L’appetito spesso diminuisce. Frequentemente gli episodi depressivi si ripetono nel corso della vita.

Spesso il fattore scatenante è un evento che turba la nostra vita e da noi sentito come perdita inaccettabile. Può essere un evento fortemente negativo (un lutto, la fine di una relazione, la perdita del lavoro) oppure un evento positivo ma ugualmente vissuto come perdita (la nascita di un figlio che “toglie libertà”, la laurea in cui si perde lo status di studente). Talvolta la depressione può insorgere, inoltre, a seguito di una delusione in qualcosa in cui ci si è impegnati tanto come, per esempio, una promozione sul lavoro.

le storie cliniche sono accadute realmente tuttavia, per preservare l'anonimato delle persone, alcune informazioni sono state modificate.
immagine di Yevkine Resident